El Salvador

Notizie

scan_992916373_1L’ILLUSIONE DELLA LIBERTA’

Agosto 1998 El Salvador

Se una tavola da surf scivola sulle onde del Pacifico lungo le coste di El Salvador, il più piccolostato del Centro-America, allora non si può pensare di morire, si osserva l’onda e c’è una volontà che ripete di restare in piedi nonostante le atroci sofferenze di una popolazione distrutta dalla guerra, nonostante un rancore che pulsa dentro, duro e tagliente come una lama.

La dignità umana di questo popolo resiste forte dopo una guerra civile virtualmente chiusa nel ‘92, ma protrattasi almeno fino al ’99.

I militari servendosi degli “squadroni della morte” uccisero, torturarono e rapirono migliaia di salvadoregni. Il conflitto si aprì fra democristiani, militari e il partito rivoluzionario di sinistra. Nel 1979 Romero fu fucilato nella Catedral Metropolitana a San Salvador. In quello stesso anno l’amministrazione Reagan invitò il governo salvadoregno a collaborare contro la sinistra. In dodici anni di guerra civile gli Stati Uniti finanziarono sei miliardi di dollari per le spese belliche, pur essendo a conoscenza delle violazioni ai diritti dell’uomo in atto. Oggi FMLN ( Farabundo Marti fronte di liberazione nazionale) che nel suo nome ricorda uno dei fondatori del partito socialista dell’america centrale ucciso dalle forze militari si oppone al partito di destra, l’ ARENA, che è al potere dal 1982.

scan_9929164154_1

Nella capitale a San Salvador il tempo sembra rimasto fermo a cinquant’anni fa, mancano le nostreinsegne luminose, sostituite da muri verniciati da grandi scritte. In piazza Barrios c’è un angelo, simboleggia la pace ritrovata, alza le braccia al cielo sopra anime spente, corpi mutilati, sopra uomini chinati fra sassi, passanti lenti, pensatori amputati, bambini seminudi. . Quante vite è costata questa conquista; quanta sofferenza. Vi è una memoria di almeno 75.000 morti. Guardate gli occhi di questa gente, oscuri profondi segni di sofferenza. Non si può cancellare più di un decennio di guerra civile. E’ il trauma.

Street of El Salvador

Molti edifici sono distrutti, le case e i cortili sono protetti dal filo spinato. La paura di essere aggrediti è ancora tanta, tutte le macchine hanno i finestrini oscurati, non è possibile entrare nei negozi, chi ha qualcosa di valore da vendere lo fa dietro delle ringhiere di ferro. Nelle zone più povere il caos e il traffico aumentano insieme agli odori fortemente nauseanti e al caldo afoso. Gli edifici sono ancora più fatiscenti e il movimento repentino di persone armate che si spostano è sempre maggiore. Dopo il tramonto in città nel coprifuoco scompaiono i forti colori degli autobus e le loro scritte “Amigos solos Dios”. E’ buio e a stento si vede il filo spinato.child EL Salvador Property of Andrea G: Cammarata

Anche qui a Puerto Libertad in un villaggio di pescatori le incoerenze non mancano, vi sono Fast Food e poveri mercatini maleodoranti le cui bancarelle di cianfrusaglie e cibo sono coperte da semplici sacchi di plastica nera.

Qui non c’è lo splendore del mare dei Caraibi, ma solo la brutale forza dell’oceano, qui è terra dei vulcani estremamente suscettibile all’influenza di uragani e terremoti. Ma El Salvador è ricco di petrolio. Le sue frontiere fra Guatemala e Honduras pullulano di cambia valute in nero, anche bambini. Oggi la moneta legale è il dollaro americano.

Andrea G. Cammarata

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...