Processo breve, ddl al Senato Prescrizione dopo due anni

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Tempo o giustizia

Nello stato democratico, da sempre, i cittadini protendono e lottano, anche attraverso la politica, ad una liberazione dalle oppressioni del governo e si vedono, al contrario, aumentare esponenzialmente le ingiustizie e le iniquità.

Un concetto che lascia senza parole e che sarà ancor di più aberrante quando anche le libertà principali, conquistate in mezzo secolo di lotte e rivoluzioni, saranno eliminate: parlo di principi costituzionali come l’uguaglianza di ogni cittadino di fronte alle legge ( Art.3) e il diritto ad un processo equo sancito dall’art. 6 della convenzione europea dei diritti dell’uomo.

Questo avverrà grazie al disegno di legge sulla giustizia presentato oggi in fretta e furia dalla maggioranza già recidiva nel attentare la costituzione, ricordiamo il Lodo Alfano che prevedeva la sospensione dei processi alle 4 più alte cariche dello stato, firmato anche dal Presidente della Repubblica Napolitano (colui che è custode  della costituzione, art. 90 Cost.), poi annullato dalla corte costituzionale che lo ha dichiarato illegittimo.

Il disegno di legge nasce “A tutela del cittadino contro la durata indeterminata dei processi in accordo  all’art. 111 della Costituzione e all’art.6 della convenzione dei diritti dell’uomo” , questa è la motivazione che si legge nel documento, motivazione, in primis costituzionale, forse proprio onde evitare altre eventuali contestazioni d’incostituzionalità del disegno di legge stesso.

Nel testo del ddl si legge che i processi in corso non potranno durare più di sei anni in totale e più di due anni per ogni grado di giudizio pena ( o assoluzione) la prescrizione, “l’estinzione del processo”. La legge si applica solo agli incensurati e non per reati maggiori le cui condanne superino i 10 anni di  detenzione o siano essi stessi, nella sostanza, delitti di tipo mafioso, legati all’immigrazione, o sequestro, incendi, pornografia minorile, traffico di rifiuti, furto.

Dal testo si evidenzia subito quale sarà la nuova disuguaglianza dei cittadini italiani davanti alla legge (e fra loro stessi): solo l’imputato incensurato potrà avvalersi della prescrizione per tutelare il suo diritto ad un processo in termini ragionevoli ( art. 11 della costituzione) mentre la parte lesa non potrà ottenere alcuna giustizia ( a causa della prescrizione stessa). E’ una tutela del cittadino,( non s’intende quale cittadino perché ormai le leggi della maggioranza ci rendono diversi e differenti nel possesso dei diritti) che lo accontenta nel diritto a  ” termini ragionevoli di durata del processo “, ma che non considera il suo diritto a vedere un “processo” compiuto, infatti sia l’art.6 che il 111 parlano nel loro oggetto di diritto ad un processo, sì equo e di ragionevole durata, ma comunque ad un processo.

Il disegno di legge preparato da Ghedini ( avvocato del Premier) è stato scagliato contro un muro dall’ On. Finocchiaro del Pd che, dura, ritiene il Pdl immorale. Farà saltare all’aria migliaia di processi, lo sostiene l’On. Di Pietro.

Sarà un’amnistia eterna, e nei tribunali al posto delle bilancia come simbolo di giustizia ci sarà un orologio, perché il tempo sarà discriminante e  “renderà giustizia in Italia”. Lo sarà perché a dispetto di quanto ci chiede la Corte europea non siamo pronti a processi così “veloci” manca l’organico, mancano i  giudici.

Nella relazione finale del ddl si legge che l’azione è necessaria proprio perché anche quest’anno la corte europea ha sanzionato l’Italia per la violazione dell’art. 6 con la cifra di 13, 7 milioni di euro e perché queste condanne danneggiano l’immagine del paese.

Per 13 milioni di euro che equivalgono al valore forse di neanche una delle ville di Berlusconi, per l’ immagine di un’Italia all’estero che sempre a causa sua è stata già gravemente danneggiata e per salvare due suoi processi, i cittadini rinunceranno alla giustizia?

Andrea G. Cammarata

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2 pensieri su “Processo breve, ddl al Senato Prescrizione dopo due anni

  1. Due parole sul ddl sul processo breve: il fatto, grave, è che ‘sto giro ci vanno a nozze un pò tutti, destra e sinistra….e la cosa è terribile… magari fingono d’incazzarsi …ma in realtà sperano…il lodo Alfano accontentava solo Berlusconi questo ddl invece aiuta anche gli altri politici ( tutti inguaiati). La cosa ricorda le riunioni di mafia: dove anche gli altri associati volevano godere dei business/vantaggi degli altri.

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