lei

Poesia e storie

IL sacchettino della pioggia che stridula quella goccia

Foresta immensa che si desta

Fra giungla e paura

Fino a sonnecchiare neonata

In ventre alla madre

E gioca nei parchi -fra altalene

E pozzanghere.

Informazioni che si infrangono fra forbici davanti

Calmi e lenti

Reagiremo

Soffusi e silenziosi per

I sorrisi dei piccoli.

Come gli inconsapevoli

Lei vive.

Con semplicità

I suoi piccoli sorrisi.

-Della- incantevole termine

Plurima mente che tengo

A esprimere con una frase

Lo spazio impercepito.

In fossa nascondevo i formaggi

E odoravo il loro odore

Che mi rammentava profumi della nascita

Come l’odore del latte

Nella sua bocca

La sensazione fredda ed energica, nelle mani

Quando mi chiamavi e  mi abbracciavi

Che non rispondevo

Con il bicchiere alzato, fra le due mani

Sorridente festeggiavo

La Pasqua musulmana

E impietrito scagliavo il bicchiere

Contro la roccia africana

E i confini della tavola

Così imprecisi e ricchi

Di frutta e datteri

Di negri e di naufraghi

oramai

Muti

I loro volti

Fra fango e salame.

 

AgC

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