Il Giornale, lettere di Natale

Berlusconia

Il Giornale dei feltrini trova sempre ottimi metodi per strisciare silenzioso fra le opinioni dei suoi pochi lettori, d’altronde il Giornale, di Berlusconi, è proprio un giornale fatto anche da loro, lettori ed elettori. Infatti, quando gli insulti classici di Feltri non bastano, ci pensano loro, i lettori, a suggerire notizie, o addirittura leggi, con delle missive chiare e decise. Ovviamente queste lettere di Natale sono da ritenersi utili, quasi come un borderò per il Partito de L’amore, di civile non hanno nulla, ma poco importa. Un giornale deve pur essere aperto ai cittadini ed è giusto sapere cosa pensano gli elettori dell’ espressione dell’ex volontà del popolo ovvero di B. Premier che, fra l’altro in questo ore, ha rivolto i suoi auguri di Natale ai lettori del Giornale con un inquietante audio comunicato on line, voce da androide:  ” Un augurio cordiale a tutti i lettori del Giornale…A tutti gli italiani che amano la libertà e che vogliono restare liberi, per natale regalatevi una tessera del Pdl” non s’intende liberi da cosa, ma è desumibile: dai processi. E cosa si legge nelle ultime pagine del Giornale di oggi? Parola ai lettori: Facciamo come in Polonia via i simboli comunisti – non vedeva l’ora Feltri, di sentirselo dire, ma come pubblicare un’idea del genere?- il lettore in questione suggerisce  che il comunismo ha fallito in tutto il mondo, che chi l’abbia provato “non ne vuole più sentir parlare” e si chiede come mai in Italia ci siano ancora persone che ” mimetizzandosi da falsi democratici” sventolino ancora bandiere rosse con falce e martello, ignare del male che il comunismo ha recato all’umanità. Ma il bello deve venire. ” Bisogna subito che venga emanata una legge che elimini anche tutti i simboli comunisti, anche per rispetto verso le forze angloamericane che ci hanno salvato nella seconda guerra mondiale.” Eroico, io, per far felice Feltri e mandanti, avrei fatto eliminare anche i simboli dell’Idv. Facebook sta diventando la bandiera della sinistra. La lettera evidenzia la propaganda del Giornale  del giorno prima, sottolinea l’utilità di Facebook per le forze dell’ordine in quanto vera e propria banca dati d’ informazioni per le indagini sugli imputati, e d’un balzo, sostiene che, Facebook, sarebbe un’ottima base di partenza per lo sviluppo di indagini per arrivare ad eventuali colpevoli – quali colpevoli? Certo, essere di sinistra ora è reato -. A commento di ciò il lettore questurino, oltre che reato, dell’ essere di sinistra ne fa una malattia ” schizofrenia di sinistra”, sinistra schizoide che, a suo parere, si oppose alla “schedatura delle impronte digitali” – per i bambini rom – per poi difendere ” l’ autoschedatura” su Facebook. Un tutt’uno, un fascio di cose, Facebook -12 milioni di utenti in Italia – bandiera della sinistra schizoide che rinnega la barbarie delle impronte e si oppone alla censura, insomma allucinazioni degne di un Valium, come per Feltri. Il filmato che rimuove l’attentato al Cav. Ci mancava Vittorio, un lettore, vede il filmato su you tube dove si ipotizza che l’aggressione al premier sia una farsa e chiede al suo paladino delle libertà ( il Giornale) ” Fate qualcosa, vi prego, sbugiardateli, copriteli di ridicolo”. Mi sembra giusto, il core business di un giornale come si deve è proprio quello lì: coprire di ridicolo.

Andrea G. Cammarata

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