L’Onu denuncia ” Un crimine contro l’umanità” in Guinea

Diritti umani

L’Onu denuncia  “Un crimine contro l’umanità” in Guinea

Era il 16 Ottobre 2009 quando il segretario generale dell’ONU Ban Ki- moon annunciò  l’apertura di una commissione d’ inchiesta sui massacri del 28 settembre 2009 avvenuti in Guinea. Stragi e stupri collettivi furono perpetrati durante una manifestazione pacifica a Conakry ad opera dei berretti rossi della giunta militare che capeggia la Guinea dal golpe del Dicembre 2008. La commissione d’ inchiesta era composta da Mohamed  Bedjaul ( Algeria) e due donne: Francoise N. Kayiramirwa ( Burundi) e Pramila Pattern ( Mauritius).

Bedjaul,  giurista e diplomatico, è stato giudice nella Corte Internazionale di giustizia, attualmente è presidente del Consiglio costituzionale algerino.

Francoise N. Kayiramirwa è stato ministro della solidarietà e dei diritti dell’uomo in Burundi oltre che consigliere, per le questioni legate all’assistenza delle vittime, nel Tribunale Internazionale sul Ruanda.

Ruolo  determinante è stato anche quello svolto da Pramila Pattern, membro del comitato delle Nazioni sulle discriminazioni femminili, avvocato, ha scritto molto sulle violenze  contro le donne e sui diritti dei bambini.

Nel rapporto della commissione d’inchiesta stilato sabato 19 dicembre si giudica che i massacri e le altre violenza perpetrate il 28 Settembre sono da considerarsi: “Crimini contro l’umanità.” Di ciò è imputato Dadis Camara, capo di stato guineiano, come maggior responsabile. Di fatto la commissione riferisce che ci sono ragioni sufficienti per presumere una responsabilità penale diretta del presidente Camara.

Bedjaul, Kayiramirwa, Pattern, in un dettagliato documento di una sessantina di pagine, riferiscono che le uccisioni, gli stupri e le torture furono sistematiche e premeditate. Confermano in oltre le cifre dei dispersi già trasmesse dalle organizzazioni per i diritti umani: 156 morti, 109 donne vittime di violenze, mutilazioni sessuali e stupri.

Fra gli altri responsabili, oltre il capitano Camara, il rapporto cita: il luogotenente Aboucar Sidiki Cherif Diakité ( Toumba), il comandante Moussa Thieggboro Camara ( capo dei servizi speciali) e il capitano Claudio Pivi.  L’inchiesta reclama l’intervento della Corte Penale internazionale per giudicare Dadis Camara e i suoi collaboratori di “Crimini contro l’umanità”

Andrea G. Cammarata.

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