Cina – altre 5 condanne a morte per la minoranza Uiguri

Diritti umani

Cina – altre 5 condanne a morte per la minoranza Uiguri.

A poco sono valse le battaglie in difesa dei diritti degli Uiguri della paladina Rebiya Kadeer, ex politicante del governo cinese, che dal 2005 vive in esilio negli Stati uniti.

Oggi a Urumqui ( capitale dello Xinjiang) sono state emesse altre 5 condanne a morte per le rivolte della minoranza musulmana Uiguri avvenute il 5 Luglio a Urumqui, ribellioni sedate duramente dal governo cinese che provocarono 197 uccisioni e 1700 feriti.

All’epoca dei fatti, a detta del governo cinese, fu la dissidente Kadeer ad orchestrare la rivolta, ma la paladina intervenne: ” Sono le autorità che hanno trasformato una manifestazione pacifica in una sommossa violenta” e chiese che venisse aperta un’ inchiesta internazionale.

Già nel 2005 i moniti della commissione per i diritti umani dell’ Onu nei confronti della Cina, furono barattati per la libertà personale della stessa Kadeer, allora rinchiusa da un anno nelle carceri cinesi.

Andrea G. Cammarata

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