A Milano si viaggia puliti, energia solare per la Linea 1 della Metropolitana

Notizie, Sporco mondo

di Andrea G. Cammarata

Energia solare per le tenebre dell’underground milanese, viaggiare sulle carrozze della metropolitana lungo le buie gallerie della linea 1 di Milano, che si diramano da Sesto a Bisceglie, è diventato più piacevole, almeno a sapere che il trenino su cui si viaggia è in parte alimentato dall’energia del fotovoltaico. La linea 1, rossa come il colore dei suoi vagoni, è stata la prima ad essere inaugurata e ha fatto la storia di Milano dal 1964, ma con questa iniziativa “bio”, voluta dall’ATM milanese, è diventata anche la prima in Europa a sfruttare l’energia del sole. Succede non grazie al buio infernale che avvolge le sue gallerie e neanche al vento che vi soffia imperterrito, ma grazie all’impianto di pannelli fotovoltaici installati sul deposito Atm di Precotto ad est di Milano, che sono in grado di produrre energia pulita per  circa 1,4 milioni di kilowattora annui e “passarla” alla tube milanese, riducendo l’inquinamento prodotto di 70 mila Kilogrammi di Co2. Un impianto immenso, circa 23 mila metri quadrati, che non è costato un euro alla cittadinanza, perché si autofinanzia grazie al conto energia, che in pratica per ogni Kilowatt prodotto dall’impianto, rende la spesa d’installazione.

Merito del protocollo di Kyoto, che con successiva ratifica  dell’Unione Europea, ha imposto ai paesi  altamente inquinanti   di diminuire le emissioni di Co2, quindi o sanzioni o energia pulita. L’Italia ed altri paesi europei in pratica  sostengono l’installazione dei pannelli con degli incentivi molto appetibili. D’altronde incentivare il mercato del fotovoltaico, che sta decollando ai massimi livelli, è meglio che pagare le sanzioni dell’ U.E. Il lavoro d’installazione dei pannelli sul deposito di Precotto, non è stata cosa da poco, l’area dei tetti sui quali sono stati appoggiati i pannelli di silicio corrisponde infatti a circa 4 campi da calcio. L’opera è stata affidata dall’Atm, in seguito ad una gara, all’azienda Dedalo Esco che si è accollata i costi dello opera, ma anche i guadagni del conto energia pagando all’Atm un canone di affitto dei tetti del deposito. Quindi energia pulita per la società di trasporti lombarda che come ha spiegato il suo presidente Elio Catania ” porterà ad un risparmio medio di 14 milioni di KWh/ anno di energia elettrica tra il 2007 e il 2010″ e un investimento da leccarsi i baffi per la società “bio” che può dirsi  veramente partecipe della green economy.

articolo pubblicato su Newnotizie.it

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