Berlusconi e Minzolini indagati, la procura di Trani tace

Berlusconia, Minzolinianamente

di Andrea G. Cammarata

Dietro i tassi usurari che avrebbe praticato American Express con le sue carte oro revolving, c’era ben di più, e il pm Michele Ruggiero se ne sarebbe accorto grazie a delle intercettazioni:Silvio Berlusconi, Augusto Minzolini e Giancarlo Innocenzi dell’Agcom, tramavano per la chiusura di Annozero.

Lo scrive il Fatto Quotidiano oggi in  prima pagina, e stando al giornale i tre sarebbero coinvolti in un’ indagine, corredata da un corposo fascicolo alimentato dalle intercettazioni effettuate dalla Guardia di Finanza di Bari, per il procedimento aperto dalla Procura di Trani sul caso American Express.

Lo scandalo che aveva coinvolto American Express, per la questione usura-carte di credito, con tanto di avvisi di garanzia emessi per i suoi due rappresentanti legali, sarebbe dovuto scampare al Tg1 e qualcuno premeva perché non venissero fatti servizi giornalistici sulla faccenda, questo qualcuno millantava anche di avere stretti contatti proprio con il direttore del Tg1 Minzolini e addirittura con l’Agcom, poi, in realtà, il servizio sulle carte di credito revolving andò in onda lo stesso. Ma intanto il pm Ruggiero indagava, indagava dal 2009, e nuove tracce si aprirono, fin quando grazie alle intercettazioni non gli sarebbe stato chiaro cosa c’era in fondo al baule: la rete di rapporti tessa fra Agcom, Rai e Premier.

Leggendo il Fatto, le telefonate di Berlusconi a Minzolini avvenivano di sovente, una addirittura avvenne poco prima della trasmissione di Annozero sulle deposizioni di Spatuzza, allora il “Direttorissimo” come lo chiamerebbe l’interlocutore, si sarebbe detto disponibile a intervenire con un editoriale ad hoc del Tg1 sulla faccenda, così fu: Spatuzza dice “balle”,  disse Minzolini. Simili rimproveri giunsero da parte del Presidente del Consiglio anche a Innocenzi (Agcom) dopo la puntata di Santoro sul processo Mills, che si tradussero poi, guarda caso, nelle comunicazioni formali di Rai e di Agcom per porre fine ai processi mediatici in Tv.

Berlusconi – sempre ipotizzando la veridicità delle intercettazioni- avrebbe intimato la chiusura di Annozero a Innocenzi più volte, e quest’ultimo gli avrebbe accordato palesemente la sua complicità, oltre che riferirgli che la censura definitiva poteva avvenire tramite “degli esposti” e uno di questi poteva essere addirittura presentato da un generale dei Carabinieri.

Ciò che risulterebbe complessivamente dalle intercettazioni è il classico Berlusconi dell’editto bulgaro, con la differenza che anziché mandarla a dire con una conferenza stampa qualsiasi, il Premier sarebbe intervenuto marzialmente con il direttore del Tg1 e con un membro dell’Agcom. Agcom che dovrebbe essere un’ autorità garante delle telecomunicazioni indipendente, ma che in realtà non lo è, visto che l’usanza vuole che chi ne è presidente sia accaldato proprio dal Presidente del Consiglio. Tutto  per prendere per le corna Santoro, chiudere Annozero, e dare direttive al principale organo d’informazione italiano.

La Procura di Trani non ha lasciato dichiarazioni a riguardo, se non un no secco da parte del  Procuratore della Repubblica Carlo Maria Capristi: ” Non siate cocciuti non parlo, buona domenica!”.

Articolo pubblicato su Newnotizie.it

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