Pagare le notizie on-line? Ma scherzerai!

Notizie

di Andrea G. Cammarata

Pagare le notizie on-line? Adesso che tutto è pressoché gratis? C’è qualcuno che ci pensa. O qualche sondaggio statistico che fa le prove, e tasta il polso dei consumatori.

E’ il caso di Nielsen, che dopo avere intervistato 27mila utenti del web da tutto il mondo, è in grado di affermare che qualcuno la ritiene un’idea interessante. Infatti circa il 34 per cento dei partecipanti del sondaggio, si è detto possibilista e ha risposto positivamente alla domanda “Saresti disposto a pagare le news on line?”. Si ci può pensare, ma va da sé che l’85% ha risposto, che no, non se ne parla proprio.

L’opportunità è ghiotta per gli editori del web, ma pacando le emozioni neppure tanto. Le maggiori fonti di reddito delle redazioni on line sono certamente la pubblicità, ed è scontato che se il contenuto è gratis come d’altronde in tv, molti di più saranno coloro che possono vedere la pubblicità e quindi aumentare gli introiti, il rullo delle visite, nonché la celebrità del sito d’informazione. Sicuro che una propensione a pagare, da parte del navigatore, ci sarebbe, magari per contenuti particolari, musica, giochi, e, purtroppo donne. Perché all’oggi, i maggiori investimenti on-line li generano infatti community d’incontro per adulti, e l’ i-Tunes Store, che vende musica a prezzi molto accessibili.

Un prototipo d’informazione a pagamento lo sta lanciando, lo stranoto Corriere della Sera, la sua applicazione per i-Phone costa qualche euro al mese, e assicura una buona dose di notizie giornaliere, e di editoriali, ma sapere che quando si clicca la pagina web tradizionale, tutto è uguale e gratis, un po’ lascia interdetti, anche considerato che nell’archivio storico del quotidiano gli articoli si trovano tutti, almeno in giornata.

Se poi volete saper, detto “trash”, cosa ne pensano gli italiani dell’informazione a pagamento, andatevi a leggere i commenti sull’applicazione i-Phone di Repubblica, o del Corriere della sera,  denominata anche simpaticamente “lumaca della sera”: oltre i vari ladrisenza parole…fa schifocancellata subito, impietosi, Teratani, un utente, scrive: “Inutile, perché dovrei pagare delle notizie che sul sito sono gratis? Di solito si paga per aver delle funzionalità in più, mica per aver lo stesso servizio!”, ce ne è un altro, Fabio: “Sempre a caccia di soldi, non sono sufficienti i contributi statali?”. Eh già, perché i milioni di euro che si prendono i giornali con i contributi statali proprio non si contano, e forse è ora di richiedere il rimborso, non di pagare.

Articolo pubblicato su Newnotizie.it

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