Santanché, bar ristorante la puttanesca

Berlusconia

di Andrea G. Cammarata

Porno-tax, dito medio agli studenti, e, quella nuova, “Bar e ristoranti a luci rosse”. Daniela Santanchè, di recente nominata sottosegretario di Stato al Dipartimento per l’Attuazione del Programma di Governo, continua a far parlare di sé e stavolta lo fa con una proposta choc:”bisogna togliere le prostitute dalle strade” a dir suo, “Come fanno in Spagna. Lì ci sono locali idonei, ad esempio bar e ristoranti, dove ai piani superiori sono presenti delle stanze utilizzate per questo”. L’attuazione del nuovo programma anti-lucciole, secondo il sottosegretario, renderebbe più facili i “controlli” per combattere “la tratta delle schiave e delle minorenni”. Va da sé che le minorenni saranno solo bariste di giorno, ma la notte…

Daniela Santanché che già rivelò un dolore: “Silvio è ossessionato da me, tanto non gliela do”, ci tiene a precisare che  “E’ sbagliato pensare che dopo il caso D’Addario per il governo sarebbe impopolare varare una legge sulla prostituzione” e si dice “assolutamente convinta della necessità di mettere mano alla regolamentazione del fenomeno, soprattutto per liberare quelle tante donne, spesso minorenni, che sono schiave”, ergo, ancora alcuna letizia per Silvio.

Reazioni misurate da parte di Pia Covre, fondatrice del comitato per i diritti civili delle prostitute, “Il problema non è dove esercitare il mestiere, me è il riconoscimento dei nostri diritti civili e di lavoratrici”, si dice molto informata sul modello spagnolo e aggiunge “anche in quel Paese c’è una forte carenza di diritti civili per le prostitute. Quindi l’idea della Santanché non risolve i veri problemi che noi abbiamo: dica prima quali diritti vuole garantire e poi dove possiamo esercitare”.

La mission Santanchè non è gradita dal presidente della commissione parlamentare per l’Infanzia e l’adolescenza, Alessandra Mussolini, che ritiene “L’argomento troppo serio per battute senza senso” e, ha invitato il sottosegretario con discutibile diplomazia: “la Santanché si limiti a scaldare la poltrona che ha gentilmente quanto misteriosamente ottenuto e lasci lavorare il parlamento”.

Anche Sesa Amici (PD) reagisce male alla proposta: “Il governo purtroppo sul tema della prostituzione non ha mai fatto sul serio. Ha annunciato misure restrittive che però sono state applicate solo nei centri storici perché nelle nostre periferie non è cambiato nulla…” e rincara la polemica “Pare più uno spot da dare in pasto agli elettori che una proposta”. Esatto, già si può immaginare la réclame: Happy-hour bar governo: ne paghi una, ne trombi due.

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Articolo pubblicato su Newnotizie.it

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