Mosca, attentati alla metro. Una delle due kamikaze identificata, era un’adolescente

Notizie

share

di Andrea G. Cammarata

Una delle due kamikaze dell’attentato alla metropolitana di Mosca era una ragazzina. Nelle foto diffuse dai media russi la si vede indossare il velo islamico nero mentre impugna una pistola, abbracciata dal suo ragazzo, anch’egli armato.

Dzhannet Abdullayeva, adolescente di 17 anni, si era fatta esplodere lunedì scorso provocando la morte di altre 40 persone, presso la fermata di Lubianka della metro di Mosca.

Proveniva  dal Daghestan, una Repubblica del Caucaso a forte presenza musulmana che fu coinvolta nei fermenti fondamentalisti islamici della confinante Cecenia. Proprio il terrorismo ceceno, sull’impulso del leader separatista Shamil Basayev, forma quelle donne kamikaze che vengono chiamate “shahidki”, quelle vedove nere, fra cui alcune si sono lasciate esplodere anche durante la strage della scuola di Beslan, che causò 331 morti.

Della vita di Dhazannet si sa invece che era nata e viveva nel villaggio di Kostek, famoso anche per le gare di lotta greco-romana, dove si soleva dire: “Se vinci Kostek, vincerai il mondo”, ma la ragazzina il mondo se lo giocò per una brutta conoscenza, successe quando si avvicinò all’estremismo islamico per via dell’uomo che l’aveva sposata, Umalat Magomedov, un leader militante islamico del Daghestan, che poi venne ucciso la notte del Capodanno scorso nell’ambito di una operazione condotta dalla polizia di Stato. Forse la rabbia, il rancore covato da quella ragazzina che ormai era solo una vedova, sono stati la causa che l’hanno trascinata ad effettuare il folle gesto, appena tre mesi dopo la morte del marito.

I media russi hanno parlato anche di un’altra ragazza che sarebbe la responsabile del secondo attentato, si chiama Markha Ustarkhanova, anche lei una giovane di soli 20 anni, proveniente proprio dalla Cecenia. Come Dzhennet, Markha era vedova di un ribelle ceceno, Said-Emin Khazriev, ucciso nel 2009 mentre stava per compiere un attentato ai danni del presidente ceceno, Ramzan Kadyrov.

Intanto salgono a 40  le vittime dell’attentato alla metropolitana di Mosca, alle quali si sommano 84 feriti, di cui uno grave, ricoverati in ospedale. Inquietante è anche la minaccia di nuovi attentati, rivendicata dal leader radicale, Doku Umarov.

Articolo pubblicato su Newnotizie.it

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...