Sudafrica. Funerali di Eugene Terre’ Blanche, leader dell’estrema destra

Africa

manifestanti HWB

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di Andrea G. Cammarata

Sudafrica– Si sono conclusi nel pomeriggio i funerali di Eugene Terre’ Blanche, il leader dell’estrema destra sudafricana ucciso barbaramente a colpi di machete la notte tra il tre e il quattro aprile.

I suoi sostenitori e altri militanti dell’AWB -Movimento di resistenza Afrikaner fondato dallo stesso Terre’ Blanche- si sono radunati a migliaia attorno alla chiesa protestante di Ventersdorp,  nel nord-ovest del Paese, sfoggiando bandiere, croci bianche, cartelli, e inneggiando all’era del regime apartheid sudafricano con gli slogan tipici dell’AWB. Alcuni dei manifestanti indossavano uniformi militari o abiti tradizionali Afrikaner, altri vestivano abiti “civili”. Durante i funerali sono stati distribuiti volantini in tributo alla morte del “leone” sui quali si leggeva impresso “Il governo comunista dell’ANC condona gli omicidi degli imprenditori agricoli”. Pochissimi i neri visti nel circondario della chiesa.

Terre’ Blanche è stato assassinato nel sonno da due contadini di etnia Xhosa (wikipedia) che lavoravano nella sua azienda agricola. La causa del delitto sarebbe dovuta ad una disputa per dei pagamenti non onorati dal leader estremista, ma ciò che è più desumibile è che il movente del gesto sia assolutamente politico.

All’opposizione, dal termine dell’apartheid, resta l’ANC (congresso nazionale africano). Il leader della sezione giovanile del partito, Julius Malema, è stato aspramente criticato dagli Afrikaners per le sue posizioni controverse e per aver  cantato in pubblico la canzone “Colpisci il boero”, simbolo della lotta nera, ma ritenuto un incitamento all’uccisione dei bianchi. Commenti duri nei suoi confronti sono giunti durante le cerimonie funebri da altri sostenitori del AWB,  “Quel gruppo nero di Julius, non si fa scrupoli su chi tu sia, se la tua pelle è bianca , loro stanno per ucciderti”, sono le parole -riportate dal Sowetan, un giornale sudafricano- di una donna che urlava fra la folla di 200 persone mentre aspettava di entrare nella chiesa di Ventersdorp. “Da quando sono qui mi sento minacciata. Ovunque attorno a noi, c’è un ricciolo nero che aspetta di farci qualcosa” e ancora ” Il governo è nero, la polizia è nera, l’esercito è nero”, dicono altri manifestanti.

Ma il governo, a quanto riporta sempre il Sowetan, ha parole molto tolleranti. Bheki Cele, comandante della polizia nazionale, ha detto durante un incontro con la delegazione dell’AWB: “Stiamo esortando tutti voi, a non mettere un colore sulle persone, non mettere un colore sulle vittime, non mettere un colore sugli accusati; il crimine è crimine, e noi siamo tutti sudafricani”. In tutta risposta uno degli estremisti di destra presente all’incontro chiede più protezione e lamenta l’uccisione di più di 3mila imprenditori agricoli negli ultimi 14 anni, e aggiunge “ne abbiamo abbastanza.Vogliamo il nostro governo. Abbiamo la nostra cultura e la nostra lingua”. Va ricordato che il simbolo dell’AWB è formato da tre 7, affiancati circolarmente come a formare una svastica.

Articolo pubblicato su Newnotizie.it

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