16mo Congresso CGIL, ospiti Marcegaglia e Sacconi

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di Andrea G. Cammarata

“Con la Cgil per difendere il lavoro e liberare i diritti”, questo il titolo del 16mo congresso della Cgil, che si terrà a Rimini, dal 5 all’8 maggio, dove sono attesi circa 4mila invitati, fra i quali spiccano nomi d’eccezione, quali: Oscar Luigi Scalfaro, presidente emerito della Repubblica, Luca Palamara, presidente dell’ANM, la presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia e il ministro del Lavoro e delle politiche sociali, Maurizio Sacconi.

La partecipazione della numero uno di Confindustria è un onore unico, mai prima d’ora infatti un presidente di Confindustria aveva presenziato a un congresso CGIL, normalmente le presenza veniva sempre rimbalzata a un vicepresidente con delega delle relazioni industriali (fonte Adnkronos), una novità la rappresenta anche il ministro Sacconi che stavolta con la sua visita sembra voler oliare i rapporti, ormai incrinati da tempo, con la CGIL.

Più che mai, adesso ci si attende segnali chiari dalle associazioni sindacali, in un momento di crisi mondiale, e in un’Italia di lavoratori cui ormai manca a rigor del vero una rappresentanza politica efficace, ma, è giusto dirlo, talvolta manca anche l’identità naturale dei lavoratori stessi, soprattutto di quegli operai che spesso, dimenticano la tutta blu, e votano a destra.

Guglielmo Epifani, segretario generale Cgil, ha assicurato, durante la presentazione del congresso nella sede di Roma a Corso Italia: “sarà un congresso all’insegna del lavoro e dell’occupazione” -che pare anche un po’ scontato per un’organizzazione sindacale- ha aggiunto poi: “i numeri del tesseramento Cgil ci danno la dimensione di una forza molto grande e radicata. Per questo ci sforzeremo di parlare del Paese: noi guardiamo con preoccupazione all’andamento economico e temiamo una ripresa senza occupazione.” Il Segretario generale ha anche anticipato il contenuto della relazione generale di apertura dei lavori, dove si farà concreto riferimento, come punto principale, “ai temi del lavoro e dell’occupazione”, pur spiegando che si parlerà anche “di contratti, della condizione del Mezzogiorno, della scuola, della sanità, delle riforme, dei diritti dei migranti, insomma il cuore delle nostre proposte.”

Per il Mezzogiorno è atteso anche Don Luigi Ciotti, presidente del gruppo Abele e di Libera. Ai nomi di spicco fra gli illustri ospiti vanno aggiunti quelli di: Letta, sottosegretario della Presidenza del Consiglio, Pierluigi Bersani, segretario Pd, Nichi Vendola che si presenterà in qualità di portavoce di Sinistra e Libertà e, fra i rappresentanti dell’opposizione, non mancherà anche il molisano Di Pietro. Attesi numerosi rappresentanti delle associazioni sindacaliste estere, come quelle afghane, irachene, palestinesi e birmane.

Il 5 maggio parteciperà al Congresso, Guy Rider, segretario generale della Confederazione Internazionale dei sindacati, il giorno di apertura sarà anche quello di John Monks, segretario generale della Confederazione Europea dei Sindacati. E noi seguiremo l’evento in diretta…

Articolo pubblicato su Newnotizie.it

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