Sostiene Polanski: “non posso più tacere”

Notizie

Share

di Andrea G. Cammarata

Roman Polanski esce allo scoperto: “non posso più tacere”. E pubblica sul sito La Regle du jeu (rivista di BHL) le sue ragioni in una lettera aperta, appassionata e reale, con la quale il regista si spiega al mondo intero. Sono le ragioni di un uomo che dice di aver scontato la sua condanna per gli abusi contro una minorenne e che appare veramente una vittima della giustizia.

L’uscita del testo difensivo del cineasta risale a domenica scorsa, Polanski teme l’estradizione dalla Svizzera verso gli USA, la cui magistratura ritiene che la pena da lui scontata non sia abbastanza: un “rifiuto di giustizia e diritto”, sottolinea il regista.

Ecco una integrale e fedele traduzione, da me curata, delle parole del cineasta:

Dopo 7 mesi, dal 26 settembre 2009, data del mio arresto all’aeroporto di Zurigo, città dove mi recavo per ricevere dalle mani del rappresentante del ministero della Cultura svizzera un omaggio per il risultato del mio lavoro, non ho mai desiderato esprimermi (a riguardo dell’arresto N.d.A.) e ho domandato ai miei avvocati di limitare i loro commenti all’indispensabile.

Volevo che le autorità giudiziarie della Svizzera e degli Stati Uniti, come anche i miei avvocati potessero svolgere il loro lavoro senza polemiche da parte mia. Ho deciso di rompere il silenzio per rivolgermi direttamente a voi senza intermediari e con le mie uniche parole.

Come chiunque ho avuto, nella mia vita,  la mia parte di drammi e di gioie e non tenterò d’impietosirvi sulla mia sorte, domando solamente di essere trattato  come tutti. E’ vero: 33 anni fa mi sono dichiarato colpevole, ho scontato una pena in una (severa N.d.A.) prigione di Chino, non in una prigione di VIP, la pena doveva comprendere la totalità della mia condanna.

Alla mia uscita dalla prigione il giudice ha cambiato opinione e ha preteso che il tempo scontato a Chino non corrispondeva all’esecuzione integrale della mia condanna, ed è questa revisione che ha giustificato la mia partenza dagli Stati Uniti. Questo affaire” è uscito dal suo torpore dopo 30 anni, grazie a un cineasta che ne ha voluto fare un documentario e che ha raccolto delle testimonianze di persone a conoscenza dei fatti dell’epoca, senza che io partecipassi, né da lontano, né da vicino, ai lavori. Questo documentario ha messo in luce il fatto che avevo lasciato gli Stati Uniti perché non ero stato trattato equamente, e ha anche fatto scattare la vendetta delle autorità giudiziarie di Los Angeles che si sono sentite attacate e hanno deciso di domandare la mia estradizione alla Svizzera, dove mi reco regolarmente da più di 30 anni, senza essere mai stato inquisito.

Oggi non posso più tacere! non posso più tacere perché le Autorità giudiziarie americane hanno deciso, a dispetto di tutti gli argomenti e delle deposizioni di terze persone, di non accettare di giudicarmi senza la mia presenza, anche se la stessa Corte aveva raccomandato il contrario.

Non posso più tacere poiché la richiesta della vittima di abbandonare i procedimenti verso di me, una volta per tutte, per non rivivere ancora i tormenti che questa vicenda le apporta,  è stata rifiutata dalla corte con una nuova domanda di arresto.

Non posso più tacere poiché questo mio “affaire” porta con con sé un’enorme risvolto: il 26 febbraio scorso Roger Gunson, il procuratore incaricato dell’affaire” nel 1997, oggi in pensione, ha dichiarato sotto giuramento davanti al giudice Mary Lou Villar e in presenza di David Walgren, il procuratore attuale che aveva tutta la libertà di contraddirlo e di interrogarlo,  che il 19 Settembre 1977 il giudice Rittemband aveva dichiarato a tutte le parti che la mia pena di prigione nel penitenziario di Chino corrispondeva alla totalità della pena che avrei dovuto scontare.

Non posso più tacere poiché la domanda di estradizione alle autorità svizzere è basata su una menzogna: nella deposizione il procuratore Gunson ha aggiunto che era falso pretendere , come lo invece lo pretende l’attuale procuratore nella sua domanda di estradizione, che il tempo passato a Chino fosse stato dovuto solo per esami psicologici. In questa domanda (di estradizione N.d.a.) si dice che io sono scappato per non subire una condanna della giustizia americana; invece durante il procedimento avevo dichiarato la mia colpevolezza riconoscendo i fatti, ed ero ritornato negli Stati Uniti per scontare la mia pena: al tribunale non restava altro da fare che confermare questo accordo, senonché il giudice decide di negare l’accordo preso, per farsene una notorietà mediatica a mia spese.

Non posso più tacere poiché, da più di 30 anni, sono i miei avvocati che non cessano di ripetere che sono stato tradito dal giudice, che il giudice aveva giurato il falso, e che io ho scontato la mia pena; oggi è il procuratore distrettuale, un uomo dalla reputazione irreprensibile, che si era occupato dell’affaire” negli anni 70, e che sotto giuramento ha confermato la mia versione, pone a ciò tutt’altra luce su questo “affaire”.

Non posso più tacere poiché oggigiorno le stesse cause producono gli stessi effetti e il nuovo procuratore che si occupa di questo “affaire”, e che ha domandato lui stesso la mia estradizione, è lui stesso in campagna elettorale e necessita di notorietà “mediatica”…!

Non posso più tacere perché gli Stati Uniti continuano a reclamare la mia estradizione, per lasciarmi in pasto ai “media” (mezzi d’informazione) del mondo intero, soltanto per pronunciare un giudizio sul quale c’è già stato un accordo preso 33 anni fa.

Non posso più tacere perché mi è stata imposta la residenza a Gstaad in cambio del pagamento di una grossa cauzione, somma che non ho potuto raccogliere se non ipotecando l’appartamento che abitavo da più di 30 anni, perché sono lontano dalla mia famiglia e non posso lavorare. Ecco cosa avevo da dirvi restando nella speranza che la Svizzera riconoscerà che non si dia luogo all’estradizione e che io potrò ritrovare la pace e la mia famiglia in tutta libertà nel mio paese.

Roman Polanski.

Leggi anche:

Rischio estradizione USA per Polanski

Articolo pubblicato su Newnotizie
Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...