Kim Jong incontro con Hu Jintao, ancora non confermato

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di Andrea G. Cammarata

Cina. Il dittatore nord-coreano Kim Jong è tornato in visita di Stato nella Repubblica popolare cinese dopo 4 anni di assenza, ci è arrivato lunedì notte con il suo treno personale super-lusso da 17 vagoni, poiché, pur dittatore e amante delle comodità, teme i viaggi in aereo.

A motivo della trasferta vanno considerati un incontro non confermato con Ju Hintao, Capo di Stato della Cina, con il quale Kim Jong dovrebbe discutere di un probabile disarmo nucleare della sua penisola nord-coreana, e al quale candiderà il proprio Paese ad essere primo partner commerciale dell’omologa democratica rossa Cina, tuttavia ogni particolare è avvolto da una certa segretezza.

Per la tappa a Darlian, nel suo primo giorno di viaggio, Jong, 68 anni suonati, ha scelto un hotel super lusso, il Furama, le cui suite – ci segnalano- hanno un costo giornaliero pari al reddito annuale medio di un cittadino nord-coreano, circa duemila dollari.

Secondo quanto riportato da Asia-news, il leader coreano ieri sera è stato in visita a Pechino per assistere a uno spettacolo teatrale di una compagnia del suo Paese, lì avrebbe incontrato Hu Jintao abbracciandolo, incurante di ogni costume diplomatico del luogo, in modo plateale; l’opera in questione cui avrebbero dovuto assistere i due leader si intitola “Sogno della camera rossa”, un classico cinese, accompagnato dalle voci delle suadenti cantanti liriche dell’opera Phibada, giunte tutte insieme al Dittatore, in viaggio dalla Corea.

Ve detto che le uniche conferme di un incontro tra i due arrivano, al momento, dai mezzi d’informazione Sud-coreani e giapponesi, che riferiscono di un incontro avvenuto ieri sera della durata di almeno 4 ore, la cosa è comunque smentita dall’Ansa che rimanderebbe a stasera l’incontro bilaterale, d’altro canto gli stessi media della Repubblica popolare ancora non hanno diffuso nulla in merito.

Secondo alcuni analisti la visita sarebbe semplicemente una ruffianeria del Presidente coreano, il cui Paese ormai verte in una crisi economica disastrosa, oltremodo accentuata da una nefasta riforma valutaria, ed è seriamente colpito da un’epidemia di tubercolosi, che sta decimando la popolazione del sud del Paese.

Insomma Kim Jong tiene cari i pochi amici che ancora gli offrono speranze, quali Chavez del Venezuela, e qualche dittatore mediorientale.

Intanto dal Web, sul più popolare motore di ricerca cinese, Baidu, giungono dure critiche da parte dei blogger al dittatore coreano, accusato di essere in visita alla Cina proprio per spillare solo soldi, “Kim get Out”, come si firma uno di loro, scrive: “Kim torna a casa! Questo disgraziato è venuto solo per chiedere soldi. Ma noi non vogliamo che gli vengano dati.”

Articolo pubblicato su Newnotizie.it

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