Cgil, politiche giovanili:”Il tempo delle scelte e del rinnovamento è adesso”

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di Andrea G. Cammarata

La parola ai giovani della Cgil. intervista a Ilaria Lani, responsabile politiche giovanili della confederazione

Ilaria Lani, responsabile delle politiche giovanili del sindacato, è intervenuta oggi pomeriggio al  16mo Congresso della Cgil, a Rimini. “Il tempo delle scelte , il tempo del rinnovamento, è adesso”, in questi momenti di crisi, la lotta alla disoccupazione deve essere “la nostra priorità”, ha spiegato la responsabile a chiusura del suo intervento.

Sono ben 700mila i giovani iscritti alla Cgil, pari al 27% degli attivi, nonostante il cambiamento radicale del mondo del lavoro, e che l’aumento dei precari e dei lavoratori atipici sia tutt’altro che d’aiuto ai movimenti sindacali.

La rivoluzione dei contratti di lavoro ha reso la partecipazione all’attività sindacale più difficile, dice Ilaria Lani, “la lunga fase di precarietà non favorisce la partecipazione attiva al sindacato”. C’è comunque fermento fra i ragazzi del movimento Cgil, dove, spiega la responsabile, è in atto un sostanziale restauro volto a una nuova comunicazione, nuove teorie d’intervento nel territorio oltre che nelle fabbriche; ma ci sono anche altri strumenti, come il giornale “Molecole on line.it”, il portale della Cgil per i giovani aperto alla partecipazione e alle proposte, e in grado di aggregare nuovi attivisti nella Cgil.

Comunicazione, Web, e un locale, il Tull box di Bergamo, aperto dalla Cgil sia per l’intrattenimento che per l’attivismo sindacale. Siamo presenti nelle università, nei luoghi di lavoro, soprattutto per quei giovani che “spesso non hanno alcuna idea di quello che sia il sindacato” , ovviamente attraverso “le politiche sindacali classiche” e ai temi cari, come “la casa”, “la formazione professionale”. Quanto alle affermazioni del ministro Brunetta, che descriveva i giovani come dei ”bamboccioni”, Ilaria Lani replica “Non la condivido, se i giovani stanno a casa fino a tardi è perché non hanno le condizioni sociali che gli consentono le autonomie”

Spazio anche al mondo delle partite i.v.a., le nuove identità del lavoro, spesso mascherate d’indipendenza professionale ma in realtà equivalenti al lavoro subordinato; c’è una struttura nuova, creata proprio per i lavoratori “indipendenti” dai giovani della Cgil, la NIDL (nuove identità del lavoro) che attua una battaglia in tutela delle diverse realtà lavorative anomale , e, oltre a seguire in alcuni casi la vertenza al datore di lavoro, ”chiediamo la contrattazione, chiediamo all’azienda di assumere il lavoratore tenuto ingiustamente a partita i.v.a. “, spiega la responsabile giovanile della Confederazione. In oltre è stata costituita anche la consulta del lavoro professionale, che offre servizi di consulenza ai lavoratori a partita i.v.a. più consolidati nel mondo dell’autonomia professionale.

Articolo pubblicato su Newnotizie.it

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