Brutte figure all’estero. L’express: “Berlusconi seduce ancora gli italiani, ma li seduce meno”

Estero, brutte figure

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Di Andrea G. Cammarata

Silvio Berlusconi ancora sotto l’occhio del ciclone transalpino, i media francesi perseverano in un attacco costante a Premier e governo italiano, colpiscono ai fianchi, lo stanno sfinendo. Le settimane scorse due articoli di Le Monde e Le Figaro additavano contro Sandro Bondi, ministro della Cultura, che snobbava il film di Sabina Guzzanti, Draquila, in uscita al festival di Cannes. Un periodo infuocato, cui non è mancata anche suspense per l’articolo di Le Nouvel Observateur che accusava -erroneamente- il governo di impedire a Roberto Saviano la sua visita in Francia; si sospettava che la visita sarebbe stata l’occasione per aumentare il discredito del governo italiano all’estero, nonché il polverone alzatosi in seguito alle dichiarazioni del Premier sul conto del best-seller dello scrittore di Gomorra. Cattive figure all’estero, si preoccupava il Cavaliere. Quelle non mancano, la pubblicità è costante, l’Europa ci ha a cuore, vuoi per l’economia, la moneta, vuoi per il gossip suscitato da questi Premier moderni. Di noi parlano i giornali, francesi, spagnoli, in primis; e parla il Parlamento europeo. Fascismo? Che’ fa Berlusconi fra conflitto d’interessi, processi sventati e in corso, leggi ad personam, censura, fine delle intercettazioni?

Sono più di 15 anni che il fantasma del fascismo aleggia alla maniera del biscione. Il sultano -come lo chiama fra gli altri Giorgio Bocca- è sempre lui: il Signor B. Nel ’94 il Parlamento europeo di Strasburgo salutò il suo primo governo votando una mozione che esprimeva ansia sulle sorti della democrazia in Italia “Dopo gli orrori del fascismo”. Altrettanto fece Norberto Bobbio “L’Italia è stata fatta ma gli italiani no. Il fascismo sta ritornando. Il partito di Berlusconi si identifica nello sport, non nella cultura”. Nello stesso anno non fu da meno Rosy Bindi, intimava, che l’Italia “rischia di restare isolata come l’unico paese con un partito neofascista al governo”.

Oggi facciamo i conti con quelle dichiarazioni -così indovine- di sedici anni fa, pubblicate da Indro Monatnelli nella “Storia d’Italia”.

C’è altro. Ieri l’Express pubblica un quadro del declino del governo Berlusconi. E’ stampa francese, senza fronzoli e diretta, il settimanale d’oltralpe titola il suo articolo on-line: “La popolarità di Berlusconi ai minimi”, causa: cor ru zio ne: l’alga Anemone sta infestando sempre più la paludosa politica italiana. “L’abbassamento della quota -di consensi- del Cavaliere si accentua, aggravato dalle tensioni con il suo delfino Gianfranco Fini”, aggiunge di B. L’Express: “Seduce ancora gli italiani, ma li seduce meno”. Per rafforzare la tesi pubblica i risultati di un sondaggio realizzato dall’IPR per il quotidiano Repubblica:

dal picco di consenso del 62% di ottobre del 2008 “Berlusconi ha subito una lenta decaduta. Lenta ma certa. Che in questo mese di maggio si è trasformata in un tracollo, che gli ha restituito un 55% di malcontento e solo il 41% degli italiani dietro di lui. Il suo governo ha perso il 3%, passando dal 38% di consenso di aprile, al 35% di maggio”. Numeri, ma c’è dell’altro: “Il mese scorso è stato marchiato da forti tensioni -spiega l’Express- fra Silvio Berlusconi e Gianfranco Fini. Fini rimprovera a Berlusconi una mancanza di democrazia in seno al PdL e di essersi allineato politicamente con la Lega Nord, partito populista, anti-immigrati e autonomista, nonché vero vincitore delle regionali. Quando Fini annunciava la creazione della sua corrente finiana in seno al PdL, ricevette questo delicato commento dal Cavaliere: ‘Non è possibile che esistano correnti, a meno che non si parli di metastasi del partito’“.

Il magazine francese descrive poi la cricca”: “un affaire di corruzione immobiliare tocca i membri dell’entourage del Cavaliere e mina la sua popolarità. Circa 350 personaggi sarebbero coinvolti.” Fango. “Fra questi, il ministro dello Sviluppo economico, Claudio Scajola, è stato portato alle dimissioni nell’ultima settimana. I sospetti toccano ora responsabili del PdL in Sardegna, a Napoli e in Sicilia, e si estendono di giorno in giorno”. Ecco dette, le belle figure che ci fa fare il governo all’estero.

Leggi anche:

-Le Monde: “Bondi come il figlio del Duce”

– Nuovi osservatori: “Parigi non val bene Gomorra”

-Berlusconi e Mondadori: un articolo di Le Monde per le brutte figura di Gomorra

– Berlusconi e le brutte figure di Gomorra

Questo articolo è pubblicato anche su Newnotizie.it

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