Fotoreporter italiano ucciso, Thailandia in fiamme.Video

Notizie, Thailandia

Fabio Polenghi

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di Andrea G. Cammarata

Fabio Polenghi, giornalista italiano, è rimasto ucciso a Bangkok durante gli scontri militari fra governo e camicie rosse. Lo riferisce l’Ansa. 45 anni, Fabio Polenghi, era in Thailandia da 3 mesi, lavorava, fra l’altro, per una rivista europea. La morte lo ha colto nei pressi di Saladeng, a poca distanza dall’accampamento delle camicie rosse appena conquistato dai militari. Le immagini terribili diffuse dai media, mostrano il fotoreporter con indosso un giubbotto anti-proiettile e un casco, posto al riparo da alcuni presenti vicino a una motocicletta. Inutile la corsa a bordo del mezzo verso il Police Hospital. Polenghi è morto sotto i colpi dei proiettili sparati dai militari mentre cercavano di rompere la barricata dietro la quale si accampavano le camicie rosse. Ecco il video dei soccorsi apportati al giornalista dai militanti:

Successivamente i militari hanno fatto esplodere 3 granate causando, oltre la sua, la morte di cinque persone; un altro operatore olandese dell’informazione invece è rimasto ferito. Dopo il raid nell’accampamento delle camicie rosse, i manifestanti hanno annunciato alle autorità la resa, con il conseguente arresto dei leader dissidenti.

Il coprifuoco è stato imposto nella città fino alla mattina di giovedì, ma ancora alcune frange di ribelli stanno destando forti scompigli: il magazzino Zen è stato dato alle fiamme, colpita anche la Borsa, una stazione televisiva e il quotidiano Bangkok Post, la cui redazione è stata evacuata. Circa 200 gli incendi provocati dalle camicie rosse un po’ ovunque. Il governo ha imposto ai media di diffondere esclusivamente notizie autorizzate. Fino al termine del coprifuoco la Borsa sarà chiusa.

Oltre la capitale disordini di vario tipo si sono registrati anche nel Nord-Est, dove a Udon Thoni i ribelli hanno dato fuoco a una sede del governo. Colpiti anche i municipi di Chang Mai e Chang Rai, principali città del Nord thailandese.

Per ciò che concerne Fabio Polenghi, inizialmente le agenzie parlavano di “un italiano di 45 anni colpito allo stomaco e arrivato in ospedale”, poi la Farnesina ha confermato la morte drammatica del giornalista. La tragica notizia è stata commentata anche dal presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. Il Quirinale in coordinazione con la Farnesina è al lavoro perché siano accertate circostanze e responsabilità della morte del fotografo.

Un testimone italiano ha raccontato che si trovava, quando è avvenuto il fatto, vicino al quartiere di Saladeng, ha sentito una raffica di colpi d’arma da fuoco di grosso calibro. Colpi così potenti, per cui il giubbotto anti-proiettili del  giornalista non è bastato a salvargli la vita.

Questo articolo è pubblicato anche su Newnotizie.it

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