Maria Luisa Busi:non ci metto più la faccia. Addio al Tg1

Minzolinianamente

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di Andrea G. Cammarata

Bufera in Rai, Maria Luisa Busi ha rinunciato alla conduzione del Tg1, lo scontro con il direttore Augusto Minzolini ha logorato fino a tal punto la sua dignità professionale. Le dimissioni sarebbero state anticipate da una lunga lettera di tre cartelle e mezzo, scritta di suo pugno, affissa in una bacheca della redazione della testata d’informazione bastione della Rai.

La conduttrice storica dell’edizione serale del Tg1 motiva la sua decisione estrema dichiarando che: come conduttrice, non riconoscendosi più nella testata, una difesa delle sue prerogative professionali è applicabile solo attraverso la rinuncia della conduzione del Tg. Insomma, altri non metterebbero più la firma ai propri articoli, lei non ci mette più la faccia.

Le dimissioni della giornalista Rai erano nell’aria già da tempo. “Non posso rispondere dell’informazione in generale che il Tg1 ha dato in questi dieci mesi di terremoto” rispondeva così, Maria Luisa Busi, durante la protesta dei terremotati all’Aquila che le urlavano “Tg1 Scondizolini”.

Il direttore Minzolini ha commentato: “Se ha questa convinzione è giusto che abbia preso questa decisione. Se non si riconosce, ha fatto bene. ma sono motivazioni che non condivido”, ha aggiunto “Il mio telegiornale non è mai stato di parte, ho sempre dato voce a tutti e gli ascolti mi hanno dato ragione. Le accuse che mi rivolge la collega sono false per questo non condivido neanche una riga della su lettera.”

A onor del vero, gli ascolti del Tg di Minzolini sono letteralmente crollati insieme alla qualità delle notizie e alla veridicità delle stesse, ne sono esempio: la spacciata assoluzione dell’Avvocato Mills al posto della prescrizione del reato, gossip e servizi di banalità invincibili. I dati Auditel pubblicati domenica scorsa  dimostrano come 966 mila italiani abbiano scelto di non seguire più il Tg1 nel mese di Febbraio, dato che si accresce e supera il  milione di perdite, nel mese di maggio.

E’ la prima volta che un giornalista Rai compie un gesto simile, lasciando, quasi a sfregio, una lettera in bacheca, e caratterizzando così una necessità forte di rendere una testimonianza aperta al pubblico e all’interno della redazione stessa sull’andamento della gestione minzoliniana del telegiornale. Il Cdr del Tg1 ha commentato le dimissioni dicendosi preoccupato ” per la rinuncia del Tg1 alla leadership nella qualità e nella credibilità: anche ieri la clamorosa notizia sulla prima cellula artificiale che ha aperto i siti mondiali, uscita nelle agenzie alle 14 con embargo fino alle 20, nonostante fosse stata segnalata dal servizio di competenza, è stata ignorata nell’edizione delle 20.” Solidarietà e sostegno sono stati espressi dal Cdr “il suo è un gesto di rispetto anche per i telespettatori. un gesto che, dopo le rimozioni e demansionamenti di tanti colleghi non omogenei alla linea editoriale del direttore, testimonia ulteriormente il rischio che si chiuda ogni spazio di dialettica all’interno del Tg1”.

Commenti anche da Di Pietro, leader Italia dei Valori: “Tutta la nostra solidarieta’ a Maria Luisa Busi, grande professionista ed ennesima vittima di un abuso di potere esercitato dai soliti noti mercenari che rispondono agli ordini di Palazzo Grazioli”.

Leggi anche:

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-Berlusconi e Minzolini indagati. La Procura di Trani tace

Questo articolo è pubblicato anche su Newnotizie.it

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