News on-line, Polizia di Stato & Tgcom: conflitto d’interessi?

Berlusconia

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di Andrea G. Cammarata

“Le indagini di polizia raccontate direttamente dagli uffici che le hanno portate a termine sul nostro sito web e in quello del Tgcom, il sito d’informazione di Mediaset.” Così il sito web della polizia di Stato scriveva, all’alba dell’accordo realizzato con il portale d’informazione on-line, on-radio, on-tv , diretto da Paolo Liguori, il Tgcom, di Mediaset, di Berlusconi.

Che notizia! Finalmente anche non giornalisti potranno accedere alle notizie diffuse dalle questure di tutta Italia, e che’ importa se sono scritte in linguaggio poliziesco. I fruitori interessati dell’informazione “questurina” accederanno nel sito della polizia di Stato cliccando nella rubrica “I fatti del  giorno”. Ma, appunto, grazie a questa esclusiva -che non è dato sapere come sia divenuta tale- anche e solo il sito del Tgcom ospiterà i link della polizia di Stato, una linea diretta insomma: 1) ti connetti al Tgcom, 2) vai nella sezione cronaca, sulla destra scorrono le notizie della polizia di Stato e il link “i fatti del giorno”, 3) clicchi e ti trovi nel sito web della polizia, (l’esclusiva ovviamente è fruibile anche tramite l’applicazione tgcom per iPhone.)

Un collegamento autorevole di cui solo il portale d’informazione berlusconiana potrà fregiarsi, grazie a un appalto? E perché, fra i tanti, come per esempio la Rai, azienda pubblica,  nessuno ne ha goduto? Non vi pare che un link del genere dovrebbe essere disponibile su ogni testata che si rispetti? La domanda è lecita, il conflitto d’interessi no.

Alla conferenza stampa di presentazione della speciale novità c’erano il ministro dell’Interno Maroni, il capo della polizia Antonio Manganelli e i responsabili di Mediaset.

La trasparenza è di casa. Il capo della polizia, in conferenza, commentando la notizia ha detto “è una tappa in più verso la polizia del terzo millennio, una polizia trasparente come un palazzo di cristallo attraverso cui si vede quello che succede.” Si vede, sul Tgcom, e basta. Nasce spontaneo. E la trasparenza non pare proprio cristallina.

Il video della conferenza stampa:

Va detto che sul Tgcom di Paolo Liguori l’informazione è molto criticata: lo spazio dedicato al Premier è enciclopedico, le notizie di gossip un’infinità, i commenti politici disposti in modo al quanto curioso, e tutto sembra sempre finire pro-governo.

Miracolo è stato che l’esclusiva non sia arrivata a Claudio Brachino, responsabile di diverse testate d’informazione Mediaset, fra cui Mattino 5, che si è reso famoso per aver pedinato un giudice dal barbiere.

Quanto a Liguori, lui è uno sbirro nato, ben gli si addice la collaborazione in esclusiva con le autorità. Nel 2009, si legge su Wikipedia, “la cassazione lo condanna per diffamazione a mezzo stampa ai danni dei tre giudici torinesi che nel 1995 avevano disposto l’arresto dell’allora presidente di Publitalia: Marcello Dell’Utri. Paolo Liguori nel corso della trasmissione Studio Aperto aveva paragonato l’operato dei giudici a quello dei militari serbi in Bosnia.” E intanto su Dell’Utri pende una condanna per concorso esterno in associazione mafiosa…

Fra i commenti molto positivi alla sua applicazione tgcom per iPhone, se ne leggono anche di crudi, Giannuzzo scrive: “Applicazione così, così, con contenuti ridicoli e propagandistici”, un altro si firma OroBloro, scrive ” Tante donne, foto e gossip…” Tuttavia tanti commenti sono davvero leali, tranne quello del direttore stesso, che ringhia, ormai forte della stelletta da sceriffo, che ha in esclusiva. Infatti c‘è un commento firmato Paolo Liguori in risposta a chi criticava il suo giornale di disinformazione, a leggerlo ogni probabilità verte sull’idea che l’abbia scritto davvero lui:

” Complimenti a tutti abbiamo raggiunto le 75mila applicazioni in due settimane…Merito dell’ottimo lavoro…AI POVERETTI GONFI DI ODIO IDEOLOGICO che trovo ogni tanto nelle recensioni consiglio di cambiare registro. Non ha senso scrivere che l’app. non sia buona, ma odiano Berlusconi. ancora meno che il Tgcom è pieno di gossip e superficilalità. Sono 2 notizie su 15 dell’home page…Grazie a tutti perfino a quelli che guardano e sputano veleno”

Di gossip ce n’è un po’ di più, ma va bene la difesa anche se aggressiva è legittima, il consiglio minaccioso meno. Ma a lui cosa importa adesso? A noi, fra l’altro, resta la volontà di capire perché mai un servizio così utile al cittadino, sia stato reso in esclusiva al solo Tgcom.

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Questo articolo è postato anche su Malitalia.it

Questo articolo è pubblicato anche su Newnotizie.it

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