Iran:Panahi libero sotto cauzione

Diritti umani

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Di Andrea G. Cammarata

Il cineasta iraniano Jafar Panahi sarà liberato in serata, lo ha annunciato il procuratore generale di Teheran, Abbas Jafari Dolatabaldi. La moglie, Taherereh Saeedi, ha riferito a un’agenzia iranianana che “Secondo quanto ci è stato detto, Panahi sarà rilasciato  stasera fra le 19 e le 23 ora locale”, la liberazione avverrà sotto pagamento di una cauzione da 200mila dollari, che è già stata depositata.

Il regista era stato arrestato il primo marzo scorso in casa sua, assieme ad altre 16 persone. La giustizia iraniana non ha mai diffuso chiaramente i motivi di questa incarcerazione, tuttavia il procuratore, che oggi ne ha disposto la liberazione sotto cauzione, aveva detto che Panahi non era stato arrestato “perché artista o per delle ragioni politiche” ma per “un delitto commesso dal regista”, per il quale un giudice ne avrebbe chiesto l’incarcerazione. Della natura di questo “delitto” non si è mai saputo altro. Tuttavia alcuni siti web dicono che prima dei fatti, il regista era stato interrogato diverse volte dalla polizia. A motivo di questi interrogatori c’erano i preparativi di un film sulla rivoluzione verde dei giovani iraniani, scaturita dopo la rielezione del giugno scorso di Ahmadinejad.

Panadhi da ormai una decina di giorni era in sciopero della fame, la sua liberazione è avvenuta anche grazie all’indignazione di diverse celebrità, che hanno inviato una petizione agli Stati Uniti firmata da Steven Spielberg, Martin Scorsese, Robert De Niro, e, fra gli altri, Francis Ford Coppola. Moniti anche del ministro degli Esteri francese, Kouchner, e di quello della Cultura, Fredéderic Mitterand, che invitavano le autorità iraniane alla “liberazione immediata”; un gruppo di 85 iraniani da sabato scorso chiedeva incessantemente la scarcerazione del cineasta.

Non è sfuggita agli occhi dei telespettatori la poltrona vuota che avrebbe dovuto occupare Panahi, quale membro della giuria, al Festival di Cannes. Gli organizzatori della kermesse hanno deciso di lasciarla vuota in segno di protesta.

Il video del discorso di A. Kiarostami al Festival di Cannes, per la liberazion di Panahi:

Il regista persiano è stato assistente di A.Kiarostami, di fama mondiale, ha ricevuto il Leone d’oro a Venezia nel 2000 con il film “Il Cerchio”. Al Festival di Cannes, già premiato nel ’95, nel 2000, con “Oro Rosso”, un film proibito in Iran, ha vinto il premio Certain Regard. Nel 2006 al Fesitival di Berlino ha ricevuto l’Orso d’Argento per il film “Fuori-gioco.”

Leggi anche:

– Teenager gridano libertà, “I gatti persiani”: il film rock dissidente del medioriente

Questo articolo è pubblicato anche su Newnotizie.it

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