La riforma sulla Giustizia annaspa

Berlusconia

Di Andrea G. Cammarata

Dunque, oggi il ministro Alfano si è recato al Quirinale, mantella nera e alla mano la bozza sulla “epocale” riforma della Giustizia. Al Fatto risulta che i “benvenuto” non siano stati così calorosi, la visita è durata poco. Ma il Guardasigilli con i cronisti si è detto soddisfatto dell’incontro: «Ho illustrato il disegno di legge di riforma della Costituzione in materia di giustizia. Il presidente Napolitano ha ascoltato, ha preso atto ed ha svolto considerazioni di carattere generale che io ho ascoltato e recepito con la dovuta attenzione». Alfano ha mantenuto tuttavia ancora stretto riserbo sul testo del ddl: «Quale testo? Il testo lo presentiamo domani» . Secondo alcune indiscrezioni Napolitano si sarebbe lamentato della eccessiva frettolosità mostrata dalla maggioranza nel proporre una riforma di tale portata. Il clima generale per di più è assai lontano da quelle “riforme condivise” e da quel abbassamento di  “toni”, chiesto a gran voce, già da fine anno, dal presidente della Repubblica. Pd e Idv si sono opposti togliendo ogni speranza a Berlusconi di ottenere una maggioranza qualificata e, quindi, l’approvazione dei 2/3 del parlamento.

Se mai sarà, la riforma costituzionale della Giustizia, passerà perciò forzatamente da un referendum confermativo. La Lega aveva già obiettato sull’immunità parlamentare ma avuto il federalismo, la Giustizia al Pdl era dovuta.

Intanto Sallusti dal Giornale di Berlusconi gioca a fare il piccolo Assange pubblicando quantomai sospette mail di magistrati, a proposito oggi il menu prevedeva “il golpe dei magistrati”. Lui, lo “zietto Berlusconi” reduce dell’intervento Kukident, ha mostrato ancora una ganascia gonfia, pur atteso in giornata al Consiglio supremo della Difesa.

Quindi abbiamo un volto alla Micheal Corleone, doverosamente sostenuto dalle altre alte cariche presenti, e le notizie di un suo bonifico da 24960 euro a favore di Nicolò Zanon, un parere “pro veritate” pagato a costui che di lì a poco entrerà nel Csm. Giuseppe Graviano, il boss delle stragi, sembra parlerà a riguardo del Premier e Dell’Utri, pare non bene. Quanto si aggiunge ai 10 milioni di firme per le dimissioni del Cavaliere presentate a Roma ieri da Rosy mimosa Bindi, che tuttavia, a buona creanza, non gli ha mancato gli “auguri di una pronta guarigione”. E domani il testo del ddl Gelli, pardon Alfano, sulla “grande” riforma, allo stato attuale ancora sconosciuto, sarà presentato in un Consiglio dei ministri straordinario…

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...