Speciale elezioni comunali, Rimini.

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“Tu voti?”

Di Andrea G. Cammarata

Rimini- Con l’estate alle porte, prima di bagni, bagnini e discoteche, 113.971 elettori riminesi dovranno recarsi alle urne per le amministrative comunali del 15 e 16 maggio. L’imbarazzo della scelta consta di svariati più o meno noti personaggi candidati sindaci. Per la “fiammetta” tricolore troviamo Pieralberto Maletti; Nadia Toni in forza ai Democratici europei; Sandro Pizzagalli, Sinistra Critica; fra i civici Alessandro Cingolani, lista Io amo Rimini, e Antonio Poselli, lista Rimini più.

Il Pdl ha sfoggiato, su imposizione della Lega, GioenzoRenzi, che -lo scrive su Facebook– si ritiene “il riminese che combatte per il bene di tutti”. Il Superman della riviera, già nelle file del MSI, poi consigliere comunale per AN dal 2005 al 2010, possiede una laurea in sociologia conseguita negli anni ’70 alla rossa università di Trento. Sposato, bancario per più di 30 anni, è poi approdato definitivamente alla politica di Palazzo Garampi. Nel suo programma, fra l’altro, mira a riqualificare il lungomare riminese e garantire maggiore sicurezza. Rivendica tuttavia, con orgoglio, “di non aver mai preso parte alle celebrazioni del 25 aprile”.

“Chiedi scusa” la replica di Fabio Pazzaglia, che si è candidato sindaco per SEL e la lista civica Fare Comune, in seguito ad un dissidio con Vendola, il quale avrebbe voluto appoggiare unicamente Gnassi, candidato del Pd. “Sii il cambiamento che vuoi vedere avvenire nel mondo” è la citazione preferita di Pazzaglia, soffiata al Mahatma Ghandi. Nel suo programma, oltre che nuovi parchi per Rimini, piste ciclabili, strutture per lo sport, blocco della viabilità sul ponte di Tiberio, auspica anche una tenace lotta alla mafia, per una Rimini vessata da diversi episodi di infiltrazione malavitose.

In campagna elettorale anche Andrea Gnassi (Pd) ha sfidato con buffet di piadina & saraghina i timidi prosecchi della destra. Profilo chiuso su Facebook, il suo proselitismo è però arrivato perfino dentro una delle più note discoteche riminesi. Classe ’69, laurea in scienze politiche, nel 2000 è stato presidente della Comissione turismo alla Regione Emilia Romagna, poi per due anni dal 2005, assessore al turismo nella provincia di Rimini. Artefice della “Notte Rosa”, ennesimo evento per le masse in riviera, collabora anche nella ristorazione con il fratello. Lo sguardo beffardo sugli slogan per le strade felliniane, è accompagnato dalla scritta “Andrea Gnassi, candidato sindaco di Rimini per il centro-sinistra”. 36 gli avvincenti punti del suo programma, fra cui Green economy, buona società, prevenzione del crimine organizzato e cultura.

A roccogliere le briciole della pagnotta elettorale, troviamo anche il Vigile Pasquale Barone, 39 anni, nato in Calabria, candidato per FLI. Su Facebook sfodera una massima di Ezra Pound, molto apprezzata anche nel fascismo, “Se un uomo non è disposto a lottare per le sue idee, o le sue idee non valgono nulla o non vale niente lui”. Cattolico, laureato in giurisprudenza, nel suo blog si legge della vicenda avvenuta dentro il Consiglio comunale di Riccione, che ha visto un suo compagno di partito preso a sediate da uno del Pdl. Antiberlusconiano e fervido amante di Rimini, Barone voleva tuttavia smantellare un campo nomadi adducendo a problemi di legalità. Fra le prerogative del suo programma liberale si segnalano: lotta alla criminalità organizzata, meritocrazia, valorizzazione dell’ambiente, sicurezza.

Oltre i vaffanculo di Beppe Grillo, ci sono i suoi candidati, a Rimini troviamo Alessandro Cingolani. Una biografia che sembra quella di un patriarca della Bibbia, ha fatto di tutto. Ingegnere meccanico, appassionato di moto-cross, è entrato in politica per “rabbia e consapevolezza”.

Veniamo infine al consigliere comunale Claudio Dau, classe ’55, diploma Liceo scientifico, è candidato sindaco per La Destra. Niente sito web e profilo Facebook chiuso al pubblico, ha presentato in questi giorni un’interrogazione al sindaco Alberto Ravaioli, sulle buche-killer e sullo stato disastroso in cui versano molte delle strade del riminese.

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