Sud Africa: ancora una donna uccisa durante uno stupro correttivo

Africa, Diritti umani

Traduzione dal francese di Andrea G. Cammarata, scritto da Haute Haiku, ripreso da Global Voices

(Leggi anche:  Sud Africa: per 7 mesi reclusa e stuprata in una cella per uomini)

La serie senza fine di “stupri correttivi” in Sud Africa, sta proseguendo ad una velocità allarmante. Lo stupro correttivo è una pratica criminale perpetrata da uomini su donne lesbiche, che vengono violentate con l’intento di “guarirle” dalla omosessualità, e quindi di cambiarne il loro orientamento sessuale.

L’ultima vittima è stata una donna di 24 anni, una calciatrice della squadra del Johannesburg: è stata accoltellata pochi minuti dopo aver salutato la sua fidanzata.

Il rapporto di DA newsroom:

L’uccisione di Mille Nogwaza -è stata lapidata, accoltellata e violentata da diversi uomini- è solo l’ultimo caso di una serie di violenze qualificabili come “stupri correttivi”. L’intento è quello di “guarire” una persona omosessuale dal suo orientamento. L’Alleanza democratica (DA) ha condannato fermamente, senza se e senza ma, questi crimini e la loro orrenda motivazione. Sono un affronto ai nostri valori costituzionali di libertà e di uguaglianza. Questi crimini hanno scandalizzato tutto il popolo progressista sudafricano, che riconosce il diritto degli omosessuali come parte integrante dei diritti umani.

Noxolo Nogwaza sosteneva fra l’altro attivamente la campagna LGBT e lavorava anche al Ekurhuleni Pride Organizing Committee. E stiamo parlando di una serie di stupri in Sudafrica, di cui alcuni sono terminati con l’uccisione della vittima. Neanche un mese fa una lesbica di 13 anni è stata violentata a Pretoria:

Una ragazza di 13 anni è stata violentata nella zona di Atteridgeville, Pretoria, lo riporta il Dipartimento di Giustizia e attuazione della Costituzione. La giovane, che non nascondeva il proprio orientamento sessuale,  è stata violentata durante quello che è sembrato essere uno stupro correttivo. La ragazza e la sua famiglia riceveranno assistenza dal Dipartimento di giustizia e di sviluppo sociale.

Tlali Tlali, portaparola del Dipartimento, venerdì scorso ha detto che il Governo condanna questo crimine vile e senza fondamento, e ha precisato che la polizia e il Tribunale per i crimini sessuali e gli affari comunitari vorrebbero indagare sul caso. Il Dipartimento ha dichiarato anche che tutti i sud-africani una volta avevano il dirittto di esprimere liberamente le loro inclinazioni sessuali.

In Sud Africa, insieme agli attivisti, le lesbiche sono spesso vittime di “stupri correttivi” perpetrati da uomini il cui intento è quello di “guarirle” dal loro orientamento sessuale.

Millicent Gaika, un’altra delle vittime degli stupri correttivi in Sud Africa, lezgetreal.com

Millicent Gaika, un’altra delle vittime degli stupri correttivi in Sud Africa, lezgetreal.com

Il mese scorso i sudafricani hanno celebrato il 17° anniversario dell’indipendenza, Sokari ha sottolineato come le lesbiche d’Africa non abbiano avuto granché da celebrare:

Oggi cade il 17° anniversario di indipendenza dell’Africa del Sud, ma per le lesbiche c’è poco da festeggiare. Abbiamo appreso di un altro stupro terminato con la morte di una delle nostre giovani sorelle. La Costituzione, che è stata scritta per proteggere tutti gli africani del Sud, ha fallito per la maggiorparte di noi. La Costituzione ha vergognosamente mancato di proteggere i gruppi più vulnerabili, specialmente le giovani omosessuali. Il corpo senza vita di Noxola Nogwaza è stato scoperto domenica mattina, solo quattro settimane dopo il ritrovamento del cadavere di Nokuthula Radebe, 20 anni. La morte di Nokuthula non è stata nemmeno annunciata ai media.Il dolore che mi causa questo brutale attacco aumenta sempre di più, e i miei pensieri vanno verso le famiglie e gli amici delle vittime. Possano Nogwaza e Nokuthula riposare in pace.

Ben Kumalo Seegelken ha commentato il messaggio di Sokari:

Questi crimini ripugnanti sono delle violazioni dei diritti umani e continueranno a devastare la società solo fino al momento in cui qualcuno non alzerà la voce e si farà sentire per proteggere le minoranze: padri, madri, fratelli e sorelle, amici, professori, conoscenti – ciascuno di noi potrebbe impedire a questi criminali d’intimidire o fare del male ai giovani, ragazzi e ragazze, uomini e donne, che vivono fra di noi. Tutti noi, mostrando chiaramente che li accettiamo e li rispettiamo senza alcuna condizione, come rispettiamo noi stessi e gli altri, possiamo cambiare questa situazione. Ogni famiglia è diversa dall’altra, è composta da individui con identità e orientamenti differenti, come daltronde lo è la nostra comunità. Alcune di queste identità -lesbiche, gay, bisessuali, transgender e tutti le altre- non devono essere messe ai margini o vittime di discriminazione!

Sarinmona era molto provata:

Tutto questo mi turba profondamente. Che vergogna. Bisogna fare attenzione prima di confidarsi con qualcuno. Certi uomini, se sei gay, ti odiano. E ti uccideranno senza esitare.

Certe donne potranno posare lo sguardo sul tuo pensando che le desiderate. Ma essere gay non è contaggioso. Non è una malattia infettiva. Diciamo le cose come stanno, i gay sono persone molto difficili, ma non vi guarderanno mai più di due volte, quindi non abbiate paura. Bisogna assolutamente fermare le violenze. Prego perché le Autorità si mostrino all’altezza per questa povera giovane ragazza. Dovrebbero ritrovare gli assassini e SI’ fare subire loro pubblicamente ciò che hanno fatto alla ragazza. Scusatemi ma devo andare a vomitare. Tutto ciò mi fa stare male.

The new Black women si rattrista nel pensare che in un paese così moderno come il Sud Africa ci siamo ancora donne che rischiano di essere vittima degli “stupri correttivi”:

Lo stupro è un modo di controllare e di esercitare il potere e dominare le donne. Lo stupro è una maniera di instillare la paura nell’animo e nel cuore delle donne. Mi fa pena pensare che in un paese così moderno come il Sud Africa ci sono delle donne che devono ancora fare fronte a queste minacce tutti i giorni semplicemente perché non si conformano alle norme eterosessuali. Questo mi fa stare male, ma non mi sorprende di venire a conoscenza di uomini pronti a usare tanto odio  e violenza, verso donne che non corrispondono al loro ideale di donna.

Ironicamente, il fatto che un uomo sia pronto a violentarmi per rimettermi al mio posto e che la società tolleri queste violenze, dovrebbe ricordare a noi donne che in questo  mondo globale occupiamo ancora solo una posizione di cittadini di seconda classe.

Luleki Sizwe, un organismo non governativo sudafricano che raccoglie, sostiene e si prende cura delle vittime degli strupri correttivi, l’anno scorso ha scritto una petizione su change.org rivolta al ministro della Giustizia sud-africano, Jeffrey Radebe,  reclamando che il Governo dichiari lo stupro correttivo un crimine odioso.

I casi di sutpri correttivi in Sud Africa si stanno moltiplicando nonostante il paese sia stato il primo a legalizzare il matrimonio omosessuale e la prima Repubblica del mondo a garantire i medesimi diritti ai cittadini LGBT.

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