Uruguay in mano straniera. I militari “Rischio sovranità”

Notizie, Sud America

Di Andrea G. Cammarata

In Uruguay c’è forte apprensione per gli investitori esteri, “se lo stanno comprando tutto…”.

Problemi di sovranità. Lo riporta oggi  “El Pais” citando come autorevole fonte lo Stato Maggiore della Difesa uruguayana. Secondo lo studio dell’Interno il 25% delle terre del piccolo stato sudamericano è in mano agli stranieri. Revanche colonialista che fa alzare fortemente il livello di allarme della Difesa, tanto da invitare il Governo a “un maggior controllo nei riguardi dei possedimenti di terra per ragioni strategiche e di sovranità“. Insomma troppa longanimità verso gli invasori spiegano i militari, e  manca poi una legge che regoli la materia. La sveglia suona forte visto che l’Uruguay è parte di quel 5% di Paesi al mondo che non pongono “restrizioni” all’acquisto di terre da parte degli stranieri. Diversa la situazione nei Big confinanti, che staccano L’Uruguay nettamente: l’Argentina perde appena il 3,4% sul totale dei propri possedimenti terrieri, mentre il Brasile solo l’1,2%.

In Uruguay invece si parla amaramente di più di un quarto del Paese in mani occulte. Territori che -è scritto nel rapporto- sono da considerare “interesse vitale” nonché grande “risorsa naturale strategica” per il Paese. I rischi al centro del dibattito sono non solo tecnicamente militari ma anche”culturali”, e peraltro inerenti “insicurezza alimentare”, come probabile effetto della monopolizzazione a indirizzo unico delle culture agricole. Ci sono altre problematiche -continua il rapporto- come la “perdita di radici culturali nelle aree rurali” e il minor controllo nazionale nei processi industriali e commerciali dei prodotti agricoli.

“El Pais” tiene poi a menzionare latifondisti d’eccellenza nei paesi confinanti, quali “vip di Hollywood” come gli attori Richard Gere e Matt Damon. Fra i nomi segnalati dalla Fondazione “Pensar”, che ha partecipato allo svolgimento del rapporto dell’Interno uruguayano, spunta poi Luciano Benetton, che attraverso la finanziaria di famiglia, Edizione Srl, possiede oltre 900mila ettari di tenute in Patagonia, Argentina, dove si allevano 280mila capi di bestiame. Come lui, Douglas Tompkins e Ted Turner, si legge nel rapporto militare: “hanno approfittato dei prezzi bassi”.

Link di riferimento:

http://200.40.120.165/11/07/18/pnacio_580632.asp

http://www.edizione.it/pdf/profilo-esteso.pdf

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