Slovacchia, proposta di legge sterilizzazione donne Rom.

Diritti umani, Razzismo, Rom

Torna a simil memoria lo sterminio degli ebrei cui nel secolo scorso nessuno si preoccupò, in un raggelante laissez faire che fu, tanto quanto lo si sa, appetibile per la presa di potere dei totalitarismi. Quanto oggi le crescenti destre radicali europee fanno leva per il consenso da parte dell’elettorato, su rom e musulmani.

Di Andrea G. Cammarata

Breve parabola. A Bratislava circa un anno fa un militare pensionato, di Rom a colpi di mitraglietta ne uccise sette. Perché occupavano i suoi appartamenti, sembrava la causa, ma poi di vita tolse anche la sua.

Qualche giorno fa la notizia sul web, proposta agghiacciante del partito ultra-conservatore “Libertà e solidarietà”, in quota al governo di centro-destra della Repubblica slovacca. Il progetto, pensato dal ministero del Lavoro, rievoca, senza troppa distanza, parte di quella “soluzione finale” nazista: sterilizzazione o contraccettivi per i rom. La sostanza è, nuda e cruda, così. Vista la crisi incalzante, che non risparmia nemmeno Bratislava, l’astuta risposta scelta dal governo ai costi assistenziali, pare quindi la soppressione degli utilizzatori finali degli stessi: i nomadi. Tradotto: non facciamo nascere i poveri, così non ci costeranno nulla.

“Ufficialmente la proposta è focalizzata sulle persone svantaggiate, ma se si guarda ai criteri del programma possiamo concludere che queste misure sono rivolte ai rom”, ha detto al ’Piccolo’ la sociologa Kriglerova Gallova. E’ solo un’ idea di un piccolo governo ma offre spunti di riflessione per tutta l’Europa.

Per quelle donne che vorranno accedere ai dispositivi della simpatica manovra torci-utero di Bratislava, peraltro gratuiti – se il progetto passa – ci sarà anche l’incentivo in denaro. Quanto a prevenzione in materia di educazione sessuale nulla è previsto. Il problema è estirpato alla radice.

Attenzione. Lo scrive ’Peacereporter’, “nel 2009 la Corte europea per i diritti umani ha riconosciuto a 8 donne rom il diritto a ricevere indennizzi dal governo slovacco per essere state sterilizzate senza il loro consenso.” Già nel 2003 gli attivisti per i diritti umani slovacchi riferivano nel rapporto “Corpo e anima: sterilizzazione forzata e altri delitti contro la riproduzione dei rom in Slovacchia”, che ci furono più di cento casi di sterilizzazioni forzate. Donne sottoposte alla barbarie a loro insaputa durante interventi cesarei, o, sotto anestesia, costrette a firmare il consenso all’operazione. Di più. Ha detto Robert Kushen, direttore esecutivo dell’European Roma Rights Centre (Errc), che il governo slovacco “non ha ancora riconosciuto la responsabilità statale nello sterilizzare donne rom contro il loro volere”. Ma la proposta c’è.

Nella sotto-popolata Slovacchia ( appena 5,5 milioni di abitanti ) vivono fra 200mila e 400mila di ‘scoccianti’ “esemplari” rom, minoranza che tutta Europa sta mettendo sotto accusa. ’Errc’ ha lanciato dal suo sito nei giorni scorsi ancora una volta l’allarme. Si parte dalla Francia di Sarkozy – a proposito – quando un anno fa pose il suo niet agli zingari. Nicolas nel “discorso di Grenoble” presentava il pacchetto sicurezza e per l’occasione scandì anche il famoso virgolettato: “mettere la parola fine agli insediamenti selvaggi dei campi nomadi”. In risposta di recente l’associazione ’Medecins du monde’ ha fornito un documento che illustra ampiamente il fallimento della politica anti-immigrati di Sarkò, prodotto di un dramma sanitario costellato da Tbc in aumento, e situazioni igieniche disperate dei rom, per di più sfollati dalle baraccopoli verso altre baraccopoli di maggior ‘fortuna’.

Abusi e soprusi di una minoranza che, a sua volta, tutti gli europei fanno finta di non vedere, ma che commentano e giustificano in via generale con dei laconici “rubano”. Inutile negarlo e, lo sappiamo, l’Italia non è esclusa. Politici modello Giancarlo Gentilini, ex sindaco leghista di Treviso, che qualche anno fa, durante un comizio, propose soave di “eliminare tutti i bambini zingari”. Ed è recente il rapporto di Human Rights Watch “L’intolleranza quotidiana”, che documenta fra l’altro la violenza razzista e xenofoba in Italia, anche sotto il profilo governativo, e quanto ai rom in particolare. La Ong americana denuncia una situazione del nostro Paese a dir poco vergognosa: “i Rom sono senza dubbio la minoranza più emarginata e vilipesa in Italia”. Si parla di “terrorismo psicologico per i Rom”, o semplice maltrattamento – da parte nostra – delle donne che chiedono elemosina. L’aggressione, poi, con una mazza da baseball, opera di un giovane milanese contro una donna incinta rom, è solo di un anno fa. Più a Sud nel maggio 2008, il caso dei campi rom di Ponticelli, zona d’interesse economico della camorra, dove oggi a seguito delle violenze della popolazione locale e delle evacuazioni delle forze dell’ordine, non risiede più nessun nomade.

“Pubblicato in esclusiva su L’Indro www.lindro.it e qui ripubblicato per gentile concessione”

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Francia. Rom gli Intoccabili. Il rapporto di Medecins du monde.

Oltralpe, Razzismo, Rom


A un anno dal diktat di Sarkozy, in Francia continuano le espulsioni dei nomadi. Il rapporto di Medecins du monde.

Undici mesi d’inchiesta, al fianco di 281 rom, in quattro grandi città della Francia. Il rapporto sulle comunità nomadi in Francia fornito da Medecins du monde: vita nelle bidonville e case occupate, cui si aggiunge un bilancio sanitario disastroso. Gli “esclusi” -spiega la Ong- vivono in condizioni allarmanti, privati dei loro bisogni più elementari, e accedono difficilmente alle cure. Intanto le espulsioni continuano, ma la densità dei campi nomadi rimane invariata.

Di Andrea G. Cammarata

Quasi un anno fa dalle sottili labbra di Nicolas Sarkozy, capo di Stato Francese, sgorgava il fatidico “discorso di Grenoble”, un piano di sicurezza che avrebbe posto come conseguenza lo stop delle comunità rom in Francia. Sarkozy lo aveva detto chiaro: “mettere la parola fine agli insediamenti selvaggi dei campi nomadi”. Infatti in quell’estate del 2010 trecento accampamenti nomadi sono stati smantellati in fretta e furia dalle autorità francesi, con  il conseguente espatrio -quasi immediato- verso la Romania e la Bulgaria, di rom accusati di reati a vario titolo.

Scrive la ONG ‘Medecin du monde’: in Francia si assiste ancora “all’emergenza di un rinnovato approccio in politica migratoria basato sull’intenzione di nuocere.”

Il dito di Parigi resta quindi puntato fermo contro di loro, i nomadi, considerati dal governo francese fra i maggiori responsabili dei problemi di sicurezza del Paese. Le espulsioni si ripetono senza sosta, e le organizzazioni per i diritti umani denunciano una situazione di allarme massimo. Laurent El-Ghozi, presidente del collettivo RomEuropa, ha riferito duro alla stampa francese che le azioni del governo hanno sortito pochi effetti. “C’è lo stesso numero di rom, di accampamenti e di difficoltà. -Ha aggiunto El-Ghozi- Questa politica è imbecille, inefficace e disumana”.

Poi il corposo rapporto di ‘Medecin du Monde’, che illustra ancora un fallimento sugli occhi di tutti della politica anti immigrati di Sarkozy. Scrive la ONG che in Francia “i rom vivono in un clima di paura, alimentato da intimidazioni ripetute, procedure irregolari di rimpatrio, e controllo sistematico dei documenti”.

Dal 2007 con l’ingresso di Romania e Bulgaria nella Comunità europea, i nomadi sarebbero a tutti gli effetti regolari e non necessitano di alcun permesso di soggiorno. Ma stando a quanto riferisce Medecins du Monde, “sono considerati cittadini di seconda classe, e percepiti come una minaccia”.

In Francia i nomadi si sono stabiliti agli inizi degli anni ’90, e oggi sono circa 15mila in totale, di cui quasi la metà bambini. Il rapporto descrive condizioni di vita disperate: bidonvilles, case occupate, appezzamenti di terra. Nei loro luoghi di vita comune mancano l’acqua corrente, l’elettricità, e i bagni.

Scrive ‘Medecin du monde’ che “la tubercolosi sta esplodendo in Ile de France, non a causa degli stranieri che arrivano con questa malattia, ma a causa delle condizioni di vita che i rom trovano in Francia e che li ammala”.

Solo una donna nomade su 10 ottiene le cure necessarie durante la gravidanza, mentre la mortalità neo-natale è di dieci volte superiore a quella della media nazionale francese, lo riferisce ‘RomEurope’. Il problema delle vaccinazioni poi è un’altra piaga. Fra i 281 nomadi con cui la ONG è stata a contatto durante gli undici mesi di inchiesta, solo l’8% di questi ha dichiarato di possedere un libretto sanitario, e il 30% dei bambini sotto i due anni non ha fatto i vaccini obbligatori. Il 40% della popolazione, in più, non è vaccinata neanche per il morbillo e gli orecchioni. I nomadi non riescono perciò ad accedere ai vaccini fra i più elementari. E nonostante gli sforzi delle municipalità e delle associazioni per migliorare le condizioni di vita nei campi, le autorità non sembrano collaborare in alcun modo.

Nei casi in cui si è cercato -con operazioni congiunte fra municipalità e associazioni per i diritti dei rom- di portare a termine alcune campagne di vaccinazione, le domande alla prefettura “per sospendere le espulsioni e portare a termine la campagna sono restate sempre senza risposta”, ha detto Cendrine Labaume, che ha operato per ‘Medecin du monde’ a Marsiglia. A Saint Denis invece il sindaco della città in replica al “discorso di Grenoble” aveva trovato sistemazione per 65 famiglie, ma già prima di settembre queste persone dovranno andarsene, e in tutta risposta la polizia ha fatto ricevere loro il terribile OQTF, “obbligo di lasciare il territorio francese”.

Le conclusioni dell’inchiesta non lasciano dubbi: “mettere in pericolo in maniera volontaria persone che vivono già nella precarietà, viste le decisioni politiche, non è quindi un tabù in Francia”.

Link:

http://medecinsdumonde.org/mdm/rroms/DP_ROMS_JUILLET2011.pdf

http://www.france24.com/fr/20110721-politique-egard-roms-imbecile-inefficace-inhumaine-sarkozy-hortefeux-rapatriement-tsiganes-roumanie-bulgarie-expulsion

http://medecinsdumonde.org/mdm/rroms/mdm-rroms2011.html

 http://www.romeurope.org/

 http://www.lefigaro.fr/flash-actu/2011/07/21/97001-20110721FILWWW00471-roms-rien-n-a-change-romeurope.php

 http://www.lexpress.fr/actualite/politique/le-discours-de-grenoble-le-nouveau-plan-securite-de-sarkozy_909672.html

 http://www.lexpress.fr/actualite/sciences/sante/roms-un-bilan-sanitaire-alarmant_1014927.html

 http://www.lexpress.fr/actualite/societe/un-an-apres-les-expulsions-de-roms-continuent_1015046.html