Poesizioni 5

Poesia e storie

E’ la montagna che fredda e dura anima

protegge

E insieme le sue sorelle austere suore bianche

Alpi del Rodano

E cieli tersi spaccati nella roccia

avvolgono

in un a sé universo altissimo.

Del bianco eterno che uccide ogni colore

battendosi contro il blu della notte stellata e luminosa

e la luce riflessa dei lampioni che loro si bevono come birra

nel bianco della neve

scivolano gli stagionali oltre i trottoirs

A rinchiudersi in celle di legno che scottano come saune

nascosti da tende di zingari e carton gessi parigini

chiusi gli occhi

in sogni lancinanti e ossessivi e rapidi e convulsi e incubi

e sonni

e sudore madido accanto agli chauffages elettrici dell’atomico francese

e fuori la vicina della porta accanto, lei che profuma come Arbre-magique

E corse al lavoro nei meno venti ghiacciati gradi

e affanno nel respiro che ti soffia nelle orecchie come il fiato di un mostro

e spalaneve che imbrattano turisti di neve

e pale e pale e pale di ferro

che si sollevano forti come bastoni primitivi

per ricadere insieme alle braccia esauste

fra neve che non è mai la stessa.

E guance che si ghiacciano come pollame congelato

sotto la nube immensa della fresa

e ciglia bianche incollate chiuse di Cristo

che il vento del nord non ti accarezza

e vassoi bianchi di Coca-cola e piatti bianchi

e ketchup come sangue sulle mani che si incollano alle ceramiche dei posa ceneri Ricard

e vesciche nei piedi freddi addormentati dentro gli scarponi del corpo speciale

Voci che urlano nelle teste che loro sono stanchi

e motivi radiofonici che impazzano schizofrenici nelle menti

insalata birra e patatine congelate ferme in uno zero della materia

e corvi neri che se ne nutrono

e poi si poggiano ai taxi ABC e chauffeurs che glissano temerari sui van bianchi

a Tigne e Courchevel e Albertville e prima del borgo del santo Maurizio

che li uccide

E coppie di giovani diciottenni stagionali

che bruciano in macchina e muoiono abbracciati

così ad ardere avvolti da una superficie ghiacciata

per padroni che non danno alloggio

E Jimmy che trova fica senza nemmeno guardarla

e Paul che beve litri di Redbull

e Duncan che sorride come il fratello

sono al biliardo a strofinarsi sul solo prato verde di Val d’Isère

E buttafuori serbi e bulgari che pestano a sangue italiani maestri di sci

E Sophie femme de chambre che nuota come la rana

mi resta immobile nel centro acqua sportivo

e l’altro senza io stabile si scioglie nell’hammam e fustiga sé al secchio finlandese.

Poesizioni 3

Poesia e storie

Guardano al caso umano

gli eventi che ti si portano

come un giovane corre nel vuoto

nel non di là

della recessione

E spasimi di piacere intro che si legano alla desolazione

quando riposi infiniti non colmano il non giorno

un appartamento vuoto ha uguale applicazione, casa

letto della cella

il deposito delle memorie è altrove

e vive come la persona nel corridoio delle scale

solo, avvolto di luce al neon

e vive dovunque non luoghi

la vittima, del prossimo come una pianta in vaso

debutta, ancora e sempre principiante nella vita

e si nutre ad essa

come un transessuale che graffia i capezzoli all’uomo che ama

come l’amante di un suicida che si fa suora

come colui che sa: nulla è poi così grave

come il monaco che rompe nasi

come le tips di New York

come la condizione umana di Malraux

come il trionfo della morte di D’annunzio

come Grillo Forrest Gump

come un pixel che non si ricompone in streaming

come la felicità.

Poesizioni.2

Poesia e storie

 

buttando vitreo futuro vuoto differenziato

Giocondo a canto al martino

occhi bianchi oltre i quadri della maglia

le rosa tenui mani

anni cinquanta di terra

torto fiato

e vista non più.

 

brandisce coltello cui sfiora unghie ornature del ferro

luccica fra la plastica grigia

l’altra arma che porge, o altra mano

nell’orto suo intinto ad estranei.

 

non vede il Taglia erba

suo gioco di vecchio bambino

ma la memoria del corpo soprassiede il corpo

e ti taglia la mano la macchina, quella.

 

-torni buon uomo nella sua casa

 

la moglie non c’è più in un sorriso

ho fatto tutto quello che potevo fare.

 

 

Poesizioni. 1

Poesia e storie

Oggi il vento si è portato via anche me

che sono terra sua.

 

A canto angolo vuoto del freddo nord, inclinato come un pianeta

centurione stellato eri avvolto

nel manto nero.

Ora lo sguardo si terge, celeste.

A cuccia di corde altalena balinese,

feto adulto dentro l’ulivo

ode il proprio respiro.

Verde.

Dondolo e dolgo incosciente.

bestia Tobia.

e cara erba capovolta

questi occhi color terra, ti vedono.